Professor Gianoli, partiamo col raccontare l’istituto dalla scelta del nome: Aetos. Cosa significa letteralmente e a cosa si ispira?
Aetos è l’acronimo di parte del titolo ufficiale della scuola: Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Analitica e Transazionale ad Orientamento Sociocognitivo. Questo modello fu scelto anche in onore di Pio Scilligo che ne fu l’ideatore e nel quale si sono formati molti dei docenti e didatti che fanno parte del nostro istituto.
Il nome Aetòs è stato scelto anche per il valore simbolico della parola che in greco significa aquila. Si tratta di un animale la cui maestosità ha lasciato una traccia in moltissime culture. L’aquila rappresenta la forza, la libertà, la luce della conoscenza; tutti valori e obiettivi che vogliamo trasmettere sia a chi decide di formarsi con noi, sia a chi si affida alla nostra consulenza.
Aetos propone diverse opportunità formative e di consulenza. Come si integrano e relazionano le varie offerte?
Le attività di Aetos comprendono la scuola di specializzazione in psicoterapia e la formazione in diversi ambiti: clinico, educativo, giuridico, sanitario, scolastico, dei gruppi, delle organizzazioni e delle istituzioni. A ciò si affianca lo studio di consulenza rivolto a bambini, adolescenti, adulti e coppie, con percorsi clinici e di supporto vari e differenziati.
Tra la scuola, le offerte formative e lo studio di consulenza c’è una forte continuità. Le varie proposte originano dagli stessi valori e fanno riferimento alla medesima metodologia didattica e formativa. Tutti i professionisti coinvolti nel nostro istituto soni incoraggiati al costante scambio di idee, perché crediamo che il confronto sia un aspetto determinante per poter offrire sempre il meglio delle nostre competenze.
Veniamo più nello specifico alla scuola di specializzazione: perché chi decide di diventare psicoterapeuta dovrebbe scegliere il modello integrato?
Il metodo integrato nasce dall’esigenza di far comunicare i diversi approcci terapeutici, in linea con quello che sempre più appare come la naturale e auspicabile evoluzione del futuro della psicoterapia. Per dedicarsi al meglio al benessere del paziente, è necessario capirne le esigenze specifiche e questo è possibile accogliendo varie possibilità di approccio, mantenendo una visione ampia.
Al termine della formazione lo psicoterapeuta è in grado di leggere il problema del paziente nella sua specificità soggettiva e personalizzata, e di valutare gli strumenti migliori per favorire il cambiamento, avendo a disposizione una vasta gamma di scelte operative e strumentali. Con il modello integrato lo psicoterapeuta può elaborare uno stile personale nel lavoro clinico, che dà spazio alla creatività oltre che alla conoscenza teorica.
Quali sono i punti forti della scuola e qual è la sua impostazione didattica?
Gli aspetti che sui quali abbiamo lavorato di più e ai quali teniamo maggiormente sono l’efficacia del modello clinico, la qualità dei docenti e l’impostazione didattica e formativa. Il metodo di formazione che privilegiamo è il training. Con “training” intendiamo un processo formativo che si articola in quattro fasi: a partire dall’esperienza concreta, attraverso l’osservazione riflettente, giunge alla concettualizzazione astratta e alla sperimentazione concreta.
Lo scopo del training è quello di ampliare la consapevolezza di sé, sensibilizzare ai bisogni degli altri e affinare le proprie competenze comunicative e relazionali. Il risultato è un cambiamento profondo, duraturo e stabile, in grado di migliorare la comprensione delle dinamiche interpersonali e la capacità di operare professionalmente.
La scuola dedica particolare attenzione alla ricerca e al confronto con altri modelli; come si concretizza questo aspetto?
Crediamo nel confronto con altri modelli e ci fa sempre molto piacere ospitare visiting professor con diverse formazioni e di altri indirizzi. La scuola ha diversi contatti e partnership con centri di eccellenza nazionali e internazionali e vogliamo continuare a muoverci in questa direzione. Inoltre, anche al di fuori del programma della scuola di specializzazione, Aetos organizza convegni con ospiti di rilievo. Vogliamo dare costanti opportunità di aggiornamento e di crescita professionale ai nostri corsisti. Per esempio al momento un gruppo di lavoro è attivo nella realizzazione di una collana di strumenti didattici e formativi.


